San Petronio

La facciata si staglia sulla piazza, dove l'incompiutezza dell'impianto scultoreo crea un vero e proprio contrasto tra il marmo e il grezzo mattone: la pietra grezza si trasforma nell'Opus perfetta.

Palazzo della Mercanzia

I pilastri della loggia culminano in capitelli fogliati, in cui si esprime il valore simbolico della vegetazione, intesa come elemento vivente e sacro, che ebbe largo utilizzo nella pratica architettonica.

Piazza Galvani

Fu nel 1780 che Galvani si accorse delle contrazioni che erano provocate dall’avvicinamento di un bisturi ai nervi di una rana sezionata. Lo spasmo della bestiola fu attribuito a una qualche sorta di elettricità animale.

Santa Maria dei Servi

La planimetria della chiesa è funzionale alla sezione aurea, proporzione che racchiuderebbe in sé il principio di ogni bellezza artistica ed architettonica.

Palazzo Salina

La particolare facciata del palazzo spicca per le testine apotropaiche di divinità poste a guardia dell’accesso. Tra queste emerge uno dei diavoli cittadini, nient’altro che il cornuto dio Pan.

Torresotto di Porta Nova

Qui abitava Gentile Cimieri (Budrioli), la famosissima strega di Bologna.E perchè no... anche un misterioso fantasma!

Due Torri

Il simbolo della città e della sua magia.

Palazzo Silvani

Il segreto linguaggio delle grottesche.

Teatro Anatomico

L'eretica dissezioni sotto un soffito astrale.

Canali di Bologna

Le segrete vie d'acqua cittadine...

San Luca

Un porticato di 666 arcate,che diventa lo specchio terreno di una costellazione, oltre che l'amato pellegrinaggio verso la Madonna di San Luca, la Madonna nera bolognese.

Ex-Ghetto

Nelle anguste vie di questo quartiere si nascondono i misteri di antichi alchimisti, sempre alla ricerca dell'elisir dell'eterna giovinezza e di quell'Oro filosofico, tanto vagheggiato dai regnanti di tutta Europa.